Gara a Grado del 21 Ottobre

Il Golf Club Grado ha ospitato una gara a 18 buche organizzata dalla Faula

Resconto della gara del 21 Ottobre

Oggi a Grado abbiamo vissuto una meravigliosa giornata di golf. Il tempo non era bello ma la temperatura era mite e la leggera nebbiolina rendeva il paesaggi quasi surreale. Nella luce opalina, in distanza, l’acqua e la terra quasi si confondevano e forse per questo diversi soci hanno perso numerose palline.

Il gruppo era numeroso. Dei 62 previsti se ne sono presentati 55, non male in un periodo di raffreddori e bronchiti virulente ed improvvise. I più corretti hanno telefonato per preavvisare dell’assenza mentre altri, non del nostro club, ci hanno privati della loro presenza senza avvisare. Chi fa così, specialmente dopo aver insistito , presso nostri soci, per essere iscritti, non ci fa rimpiangere la loro assenza.

La gara è iniziata puntualmente e nonostante il numero e qualche misura di troppo sui green, si è svolta con regolarità. Qualche attesa ma nulla di patologico. Abbiamo fatto la conoscenza di nuovi giocatori, persone cordiali, delle quali conserviamo un buon ricordo al punto che ci augureremmo un loro ingresso nelle nostre file. Grazie agli amici presentatori.

Io, assieme a Fabrizio e Luigina, partiti dalla buca 18, abbiamo finti per primi il percorso. Giusto in tempo per avvisare la cucina che la gara stava per finire e che a breve tutti sarebbero rientrati alla base. Il chef Andrea, cordiale e collaborativo, vista l’ora e la temperatura mite, aveva fatto preparare all’esterno il tavolo per l’aperitivo. Bollicine, vino fermo delle grave, acqua ed una brocca di analcolico hanno accolto i commensali accompagnandoli nella degustazione di sardoni e verdure in tempura, crostini di baccalà mantecato, frittura di calamari ed altre golosità per ritemprarli dalle fatiche del golf. Sul finire dell’aperitivo giunge l’invito di prendere posto a tavola per il risotto di frutti di mare. Ottimo, cotto al punto giusto e ricco. La sala grande del Casone era piena. Allegre tavolate dove il piatto principale era la cordialità fra commensali. I racconti di colpi epici e di buche mancate per un soffio, dominavano la conversazione. Fini alla premiazione dove la verità, accolta da sinceri applausi (sinceri = non finti cioè rumorosi) accompagnavano i risultati individuali. Lasci a Marco Moretti, brillante dispensatore di premi, stilare la classifica e nominare i vincitori. A me preme sottolineare la prestazione di Oscar Braun. A 81 anni suonati ha cambiato ulteriormente lo swing del drive con performance quasi strepitose. Auguro a tutti tanta brillantezza fisica. Caro Oscar sei per noi un augurio vivente. Il caffè ha coronato l’intrattenimento.

Sono quindi passato a ringraziare Marco, direttore del golf di Grado, per la cordialità e la professionale bravura con cui ha gestito la nostra gara.

Non mi dilungo oltre. Chi c’era ha vissuto con me la giornata. Mi spiace per chi non ha potuto partecipare e mi auguro di poter organizzare altri incontri e che tutti abbiano la possibilità ed il piacere di partecipare.